Biografia: Maria Callas, chi era la più grande cantante lirica della Storia

Maria Callas, al secolo Maria Anna Sofia Cecilia Kalogheropoulos, oggi compirebbe 91 anni. Era nata il 2 dicembre 1923 a New York da genitori greci. Si dice che nella musica del XX secolo esistano un prima Toscanini e un dopo Toscanini. Allo stesso modo ci sono «il prima Callas e il dopo Callas» disse Franco Zeffirelli, regista di prestigiose prime alla Scala, tanta è l’importanza di Maria Callas.

Maria Calla il più grande soprano della storia - cantante lirica
Maria Callas

«Era quasi una persona immortale incarnata nell’arte lirica, è stata per il canto quello che Toscanini è stato per la direzione d’orchestra». A queste parole del maestro Riccardo Muti si aggiunga che la lirica, grazie a lei, tornò a essere (forse per l’ultima volta) arte popolare, business, colonna sonora delle nostre vite. Merito del suo talento da “soprano drammatico d’agilità”, definizione ottocentesca riesumata per il suo timbro unico. Dotata di “tre voci”, si disse, per la sua eccezionale estensione vocale.

Maria Callas: Casta Diva

Ma oltre che per la tecnica superlativa, la Callas è ricordata per la maestria, mai vista fino ad allora su un palcoscenico, nel fondere canto e recitazione. A questo unì le sfuriate da diva, il mistero del dimagrimento improvviso e la love story da copertina con il miliardario Aristotele Onassis, che fece vendere pile di rotocalchi quando lui lasciò la moglie per lei, ma poi la piantò in asso sposando Jackie Kennedy, la vedova del presidente americano.

Come racconta Lidia De Simone nel primo numero di Focus Storia Biografie, tutto, nella vita della Callas, fu un titolo a otto colonne.

Maria Callas: UnaVita per la Lirica

Maria Callas Jerry Tiffany New York 1958
Maria Callas

Nata da un farmacista greco immigrato a New York, Maria Callas dimostrò il suo talento fin da bambina e i genitori – in particolare la madre – le imposero una vita di sacrifici: «fu sfruttata come un enfant prodige; non visse l’infanzia, come non visse la giovinezza. Ecco perché si bruciò in questo suo desiderio finalmente realizzato di follia, di divertimento, con Aristotele Onassis. Lui le fece vivere quello che lei non aveva mai provato prima» racconta il giornalista Alfonso Signorini, autore di un romanzo su Maria Callas.

Da bambina, aveva 5 anni, venne investita da un ‘auto e rimase in coma per circa un mese. Con la madre, che nel frattempo si era separata dal marito, si trasferì in Grecia dove inizio a studiare al conservatorio canto. La sua carriera iniziò con Puccini e la Tosca proprio in Grecia, nel 1942, con un successo strepitoso. Merito del suo spirito di sacrificio (studiava 12 ore al giorno) e dello sfiancante lavoro.

Con la fine della guerra venne accusata di collaborazionismo perché aveva cantato anche con compagnie dirette da tedeschi e italiani. Torno allora a New York dove le difficoltà non terminarono e dove la Callas non riuscì a sfondare.

IL VERO, UNICO AMORE

Marica Callas Cantante Lirica
Maria Callas

A salvarla fu un italiano, il tenore Giovanni Zenatello che nel 1947 la scritturò per la Gioconda di Ponchielli all’Arena di Verona. Il ruolo non fu un successo, ma fu l’occasione per Maria Callas per conoscere l’industriale Giovanni Battista Meneghini che si innamorò di lei a prima vista e si offrì di aiutarla, proponendole di diventare il suo manager. Fu un’accoppiata vincente. Maria Callas diventò l’idolo di tutti i teatri. I due si sposarono e nel 1950 – nell’abitazione milanese di Arturo Toscanini la Callas in un colpo solo si conquisto il direttore d’orchestra e la Scala di Milano, il teatro lirico più prestigioso del mondo.
Tra il 1952 e il 1954 la Callas interpretò 7 opere, divenne un mito e perse 28 chili. Le leggende su questo repentino cambiamento fisico che la portò da 92 a 64 chili furono molte, prima fra tutte quella che avesse volontariamente ingoiato la larva di una tenia. Da grassocia e sgraziata divenne un simbolo di eleganza. Ma la sua forza era la voce: precisa, potente, drammatica. Unica e irripetibile.

L’INIZIO DELLA FINE

La parabola artistica e personale di Maria Callas iniziò a precipitare nel 1957, quando conobbe l’armatore greco Aristotele Onassis. Tra i due nacque una relazione e la Callas si separò dal marito. Nel 1958 le vicende personali si intrecciarono ad alcune debacle artistiche dovute a un calo della voce e a diverse interruzioni delle sue esibizioni.

Maria Callas continuò ad andare in scena con fortune alterne fino al 1965, ma non resse i continui tradimenti di Onassis che – nel 1968 – le preferì l’ex first lady americana Jackie Kennedy, una “diva” del jet-set. Fu uno scandalo che portò la Callas a nuovi periodi di depressione a cui alternava momenti di sublime eccellenza artistica.

L’ultima tournée mondiale risale al 1974. Si ritirò poi a Parigi dove morì il 16 settembre 1977 per arresto cardiaco legato alla complicazione di alcune malattie che aveva avuto sin da bambina. Da tempo soffriva di insonnia e aveva sviluppato una dipendenza da metaqualone, un sedativo che dà effetti simili a quello dei barbiturici.

Amò profondamente Meneghini, perse la testa per Onassis, si innamorò di Pasolini (che la diresse in Medea). Non fu mai felice.

Maria Callas e Aristotele Onassis: l’amore per l’armatore greco, la causa del declino

Maria Callas fu il soprano donna più famoso al mondo, con una voce meravigliosa capace di emozionare tutti. Bravissima anche nell’interpretazione sempre molto intensa, la sua voce arriva nel cuore di tutti, conquistando le platee di tutto il mondo.

La sua non è stata una vita facile dal punto di vista personale, infatti, la separazione dei suoi genitori e il conseguente allontanamento dal padre a cui era legatissima, i conflitti con sua madre, il matrimonio con il suo pigmalione ma soprattutto l’unico e impossibile amore per Onassis hanno segnato profondamente la sua vita.

Aristotele Onassis anche lui greco come la Callas, era un armatore e finanziere, molto ricco, il più ricco del mondo.

Amava le belle donne e nel 1945 sposò Athina Mary Livanos, figlia dell’armatore Stavros Livanos, ma nel 1957 dopo aver avuto due figli da lei Alexander e Christina, divorziò e continuò, però, a frequentare assiduamente gli ambienti mondani dell’epoca.

La prima volta che si videro Maria Callas e Onassis fu nel 1959, quando la Callas e suo marito Battista Meneghini, vennero invitati nel lussuoso panfilo dal nome “Christina”, che era ormeggiato a Venezia, dinanzi al Canal Grande.

Insieme con loro altri grandi di quel periodo Churchill, i principi di Monaco, gli Agnelli. Proprio lì, in quello yacht è nato quell’amore che poi avrebbe fatto soffrire moltissimo Maria Callas.
Alla fine dello stesso anno, Maria Callas ormai rapita nel cuore dal suo conterraneo Onassis chiede la separazione dal marito e ottenutala vive il suo travagliato amore con Aristotele Onassis.

Sin da subito la storia ha suscitato polemiche, non solo perché erano spostati entrambi, ma anche per la loro evidente differenza d’età lei aveva 36 anni e lui 53.

La loro storia è durata all’incirca 10 anni, ma ha segnato definitivamente la vita della bravissima soprano.

Lei stessa intervistata dai rotocalchi di quel periodo lo definì un amore “brutto e violento”; fu una storia intensa ma molto travagliata, piena di gelosie, litigi, tradimenti.

Il ricchissimo armatore greco la tenne lontano dalle scene, e cosa ancor più brutta le promise un matrimonio che poi non le concesse mai.

Dalla loro storia d’amore nacque un bambino, Omero, che sfortunatamente morì dopo poche ore dalla nascita, chissà magari questo bimbo avrebbe cambiato il corso della loro storia.

Il 17 ottobre del 1968 a Maria Callas viene letteralmente spezzato il cuore da Onassis, infatti lui l’abbandona per Jacqueline Kennedy, vedova di John Fitzgerald Kennedy, 35° presidente degli Stati Uniti. Così Onassis viene denominato “il collezionista di donne celebri”.
Quel giorno resterà tristemente impresso nel cuore della Callas, e immaginiamo il suo immenso dolore leggendo la notizia dai quotidiani che il suo amato Onassis e Jackie Kennedy si sarebbero sposati da lì a tre giorni a Skorpios, isola dell’amore. Non si trattava per lei di interpretare uno dei suoi personaggi dell’opera ma era la sua vita reale, il dolore che essa provava era purtroppo un dolore vero da distruggerle l’anima.

Il 17 ottobre del 1968 a Maria Callas viene letteralmente spezzato il cuore da Onassis, infatti lui l’abbandona per Jacqueline Kennedy, vedova di John Fitzgerald Kennedy, 35° presidente degli Stati Uniti. Così Onassis viene denominato “il collezionista di donne celebri”.
Quel giorno resterà tristemente impresso nel cuore della Callas, e immaginiamo il suo immenso dolore leggendo la notizia dai quotidiani che il suo amato Onassis e Jackie Kennedy si sarebbero sposati da lì a tre giorni a Skorpios, isola dell’amore. Non si trattava per lei di interpretare uno dei suoi personaggi dell’opera ma era la sua vita reale, il dolore che essa provava era purtroppo un dolore vero da distruggerle l’anima.

Dopo per Maria Callas iniziò il declino sia personale che artistico, infatti, decise di ritirarsi in un volontario esilio a Parigi nella sua casa di avenue Georges Mandel, lì morì a soli 53 anni con accanto il suo fedele maggiordomo e la sua fidata governante. Magari mentre era in esilio, aspettò sempre che il suo Aristotele la venisse a salvare dall’oblio ma purtroppo non fù così.

Il matrimonio tra Onassis e Jackie Kennedy non fu un matrimonio felice, al punto da far affermare all’armatore che “Dovevo sposare la Callas…Jackie è vuota, fredda, superficiale”.

Questa loro unione fu circondata da pettegolezzi, e a causa di questo matrimonio gli americani persero la stima che avevano di Jacqueline Kennedy, anche lei cambiò secondo quando affermano coloro che la conoscevano, divenendo capricciosa e avida.

Di questo grande amore tra la Callas e Onassis rimane l’amarezza e la delusione per non essere stato vissuto pienamente.

Fonti:

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